E sette! (Riviera Ligure di Ponente)

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Titolo: E sette! (Riviera Ligure di Ponente)
Autore:
Valérie Dumas
Anno:
2011
Tecnica di realizzazione:
acquerello lumeggiato con foglia d’oro, su carta

Riflessioni

«Quella delle filatrici, delle tessitrici e di tutte coloro che hanno a che fare con la trama e l’ordito è una storia lontana e misteriosa e per comprenderla, ancora una volta bisogna ricorrere al mito greco e in particolare a quello di Aracne.

Aracne è una fanciulla mortale, figlia di Idmone Colofonio che, valentissima tessitrice e ricamatrice, osa sfidare Atena nella pratica della difficile arte del filo e della spola; ma la divinità, furente, spezza il telaio della fanciulla e le spruzza in viso i succhi d’un’erba magica che, immediatamente, la trasformano in ragno.

C’è una sorta di ambiguità e ambivalenza, dunque, che circonda come un’aura malefica la figura della tessitrice e questa viene amplificata dal fatto che, sempre nella mitologia greca, tessitrici sono pure le Moire, divinità che presiedono al destino degli uomini. Quel che filano le Moire sono i giorni dei mortali: Cloto fila lo stame della vita, Lachesi lo svolge sul fuso e Atropo lo recide[1]».  E anche la vecchia che manipola il fuso col quale si punge la Bella protagonista della fiaba di Perrault, a ben guardare, è parente stretta delle Moire.

Spesso, dunque, nelle fiabe, i protagonisti vengono messi alla prova da filatrici, tessitrici o  esperte nell’arte della trama e dell’ordito; ma nelle fiabe, come sanno bene i narratori, anche le Moire, possono essere ammansite.

Associazioni incongrue (per riferimenti narrativi e stile illustrativo)

–       Appuntamento a Belleville, film d’animazione di Sylvain Chomet, Francia/Belgio/Canada, 2003

–       Gandolfi Silvana, L’isola del tempo perso,  Milano, Salani

Approfondimenti

–       Adalinda Gasparini, La luna nella cenere. Analisi del sogno di Cenerentola, Pelle d’Asino, Cordelia, Milano, Franco Angeli


[1] Anna Antoniazzi, Romagna incantata, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2003, p. 38