Libri di testo

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Fonte: Biblioteca ‘M. Gattullo’ del Dipartimento di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’ di Bologna; Libreria ‘Seab’ di Bologna; Libreria ‘Tesori di carta’ di Bologna; Collezioni private.

Il libro di testo si sviluppò nelle scuole elementari nel secondo Ottocento, con la nascita di una vera e propria editoria scolastica che accompagnò la lotta all’analfabetismo e la costruzione del sistema scolastico per ‘fare gli italiani’. ‘Dio, patria e famiglia’ insieme alla laboriosità, all’istruzione, all’onestà ed alla solidarietà erano i valori comuni diffusi nei libri di testo dell’Ottocento a cui si affiancarono l’eroismo italiano durante la Prima Guerra mondiale, l’impresa coloniale e la scoperta di un’infanzia serena e laboriosa nel primo Ventennio del Novecento. Le copertine, dal bianco e nero dei primordi, diventarono sempre più curate e colorate nei primi due decenni del Novecento e richiamavano anche nei titoli l’immagine della ‘scuola serena e laboriosa’, specchio di un’infanzia sempre e comunque felice, con modelli e valori attinti soprattutto dall’infanzia ricca e borghese. Cruciale fu in questo periodo il ruolo svolto da Giuseppe Lombardo Radice che nel 1923 insediò una Commissione per la revisione dei libri di testo che operò un attento riesame della qualità dei libri circolanti; essa continuò ad operare anche negli anni successivi, diretta da altri coordinatori, lasciando via via filtrare sempre più gli elementi ‘fascistizzanti’ nell’editoria della scuola elementare (Ascenzi, Sani, 2009).

Dopo il 1929, con l’introduzione del libro unico di Stato voluto dal fascismo, i libri di testo diventarono ancor di più uno strumento di propaganda per la costruzione del consenso, con copertine curate e colorate e contenuti sempre più mirati alla costruzione dell’immaginario infantile fascisticamente declinato e costruito.

In alto scorrono le copertine di alcuni libri di lettura editi prima del 1929.

In basso si accede al percorso delle copertine dei libri di testo editi dopo il 1929, anche con la distinzione tra scuole urbane e scuole rurali.

Per i contenuti dei testi occorre consultare gli altri link del percorso!

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Per approfondire…

G. Biondi, F. Imberciadori, …voi siete la primavera d’Italia… L’ideologia fascista nel mondo della scuola 1925-1943, Torino, Paravia, 1982.

M. Bacigalupi, P. Fossati, Da plebe e a popolo. L’educazione popolare nei libri di scuola dall’Unità alla Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1986.

D. Montino, Le parole educate. Libri e quaderni tra fascismo e Repubblica, Milano, Selene, 2005.

A. Ascenzi, R. Sani (a cura di), Il libro per la scuola nel Ventennio fascista. La normativa sui libri di testo dalla Riforma Gentile alla fine della seconda guerra mondiale (1923-1945), Macerata, Alfabetica, 2009.

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Area Esplorativa

Referenti

Responsabile Scientifico
Mirella D'Ascenzo

Percorso su "La scuola italiana durante il fascismo" a cura di
Mirella D'Ascenzo

Credits

Per la concessione del materiale fotografico e filmico utilizzato nel percorso 'La scuola italiana durante il fascismo' si ringrazia:

  • Biblioteca ‘M. Gattullo’ del Dipartimento di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’ di Bologna
  • Centro Sociale ‘Santa Viola’ di Bologna
  • Collezioni private
  • Laboratorio di audiovisivi ‘MELA’ del Dipartimento di di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’ di Bologna
  • Libreria ‘Seab’ di Bologna
  • Libreria ‘Tesori di carta’ di Bologna