Il gioco dell’arte: un percorso espositivo

Laboratorio e percorso a cura di Elisabetta Assirelli

Gallery_Betti

 

Il museo comunale di Mezzano (Ra)  ci ha chiesto di preparare una mostra speciale costruita a partire dai lavori scolastici dei bambini della classe in cui ho svolto il mio ultimo tirocinio universitario. Il compito è stato quello di riflettere insieme sull’argomento diversità e preparare una mostra particolare con quadri speciali. In effetti ciò è avvenuto realmente entro il mese di marzo 2012 in un contesto limitrofo alla scuola e con la collaborazione di un’associazione culturale e sociale del nostro territorio di appartenenza. Dire agli alunni che un lavoro, una volta finito, avrà uno scopo pratico rende il tutto ancora più motivante perché avere un obiettivo concreto favorisce il massimo impegno da parte di tutti. Inoltre, la mostra di per sé ha  avuto caratteristiche non indifferenti che hanno influenzato il percorso scolastico di ogni individuo, caratteristiche che si ritrovano anche nel testo di Lowenfeld e Brittain:

  1. le mostre fanno piacere agli allievi, perché a ognuno di noi fa piacere vedere il proprio lavoro esposto;
  2. nella scelta dei lavori da esporre occorre privilegiare quelli che esprimono un’esperienza personale e quelli espressivi, perché trasmettono intenti personali e sinceri dei fanciulli;
  3. esporre i lavori dei bambini è un modo molto eloquente e coinvolgente per comunicare con le famiglie il percorso che si sta seguendo con i fanciulli, soprattutto se si tratta di una mostra che è allestita al termine di un percorso specifico, che segue un filo conduttore e ha una finalità educativa;
  4. ogni mostra va curata nei minimi dettagli, perché la cura di essi dice l’importanza che essi hanno all’interno del progetto e del percorso nella sua totalità.

La mostra, quindi, è stata un momento conclusivo importante.

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4 Commenti to “Il gioco dell’arte: un percorso espositivo”

  • Quest’attività, ritengo possa essere considerata come un viaggio divertente verso la scoperta del fantastico mondo dell’arte.
    Da la possibilità di sperimentare, di dare “vita” ai propri sentimenti e contribuisce a promuovere la libertà d’espressione attraverso l’uso della propria fantasia e creatività.
    L’utilizzo dei colori, concerne un’importanza fondamentale, a mio parere, può esprimere i sentimenti del bambino, i suoi stati d’animo, il suo modo di rappresentarsi e rappresentare il mondo, attraverso l’ opportunità di usare anche modalità e tecniche differenti. L’esposizione è molto importante ,infatti, ritengo anch’io sia necessaria per dare motivazione e stimoli ai bambini. Inoltre, penso sia fondamentale per dare possibilità di confronto, di discussione, di piacere e di gioia di poter vedere esposta la propria opera e quella dei compagni, potendosi così divertire nel scambiarsi opinioni e nel provare nuove emozioni che l’esperienza produce.
    Infine,di notevole influenza, in questi laboratori d’arte è il divertirsi stando assieme, collaborando, aiutandosi e così contribuendo alla formazione della propria personalità.

  • Per i bambini non c’è niente di meglio che imparare giocando, meglio ancora se in compagnia, è proprio questo lo scopo dei laboratori: fornire attività d’intrattenimento, attraverso le quali passare del tempo piacevole facendo nuove amicizie, imparando cose nuove e divertendosi.
    Per i bambini tutto è arte, ogni cosa può essere trasformata e vista in altro modo; pertanto trovo interessanti i laboratori che come questo permettono ai bambini stessi di creare attivamente (passando tra colori odori e tessuti diversi) la propria arte.
    Altro punto a favore è dato dalla possibilità di organizzare una mostra contenente esclusivamente i lavori da loro prodotti e dove le famiglie possono accedervi, in questo modo il bambino si sentirà incluso totalmente nell’attività e potrà sentirsi un vero artista.
    Importante è anche per la loro formazione personale e culturale ,oltre che una bella esperienza.

  • Il gioco dell’arte: un percorso espositivo

    Questo lavoro è magnifico perché presenta l’arte come un gioco. Dall’ inizio e un lavoro che da curiosi di vedere. Penso che l’arte deve essere un gioco per i bambini e deve essere significativo per loro. Penso questo perché l’arte dei bambini sviluppa nel corso degli anni e gli stimoli che diamo.

    Viene visualizzata la coesione con il lavoro e l’arte perché come dice Federico Moroni in queste immagini “Prima lezioni: construzione e colore. Possiedi l’oggetto che a te piace.”
    Questa frase mi ricorda il fatto che prima di tutto deve avere una atrazzione quando vedete l’opera d’arte.

    Anche troviamo che c’è una coesione e una coerenza in il laboro perché è un progetto pensato per i bambini e prima di tutto pensato e laborato perché tutti i bambini possono imparare in questo campo (l’arte).

  • Trovo la proposta delle opere d’arte in mostra una buona idea. Se mi ricordo, era sempre bello per un lavoro che hai fatto per ottenere il riconoscimento.

    Mostre possono anche ispirare. So che dal mio passato fuori dal teatro, o la musica. l’immaginazione mi ha sempre ispirato a darmi problemi.
    Apprezzamento per il lavoro per mostrare ai bambini è molto importante per me e la mostra è un modo semplice ma efficace.