I giochi maschili

 

Giocattoli_maschili

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Molti adulti di oggi, che negli anni 1950\1960 erano bambini, ricorderanno ancora con piacere le ore passate da soli o in compagnia degli amichetti a giocare con le macchinine, di legno, di metallo o di plastica, in diversa scala rispetto all’originale, sulle piste predisposte o sui pavimenti di casa.  L’automobile è  il mezzo di locomozione che ha rivoluzionato la vita del Novecento, ha permesso una libertà e un’autonomia di spostamento che non esistevano ancora e ha concesso la possibilità di viaggiare in tempi considerati prima impensabili. Ha migliorato le comunicazioni e favorito la conoscenza di luoghi lontani, ha reso  individuale la dimensione del viaggiare. Nella sua dimensione-giocattolo l’automobile  è stata presente, nel passato più recente, in ogni casa in cui ci fossero bambini maschi,  differenziando, assieme ad altri giocattoli come jeep, soldatini, carri armati…, la sfera di pertinenza maschile da quella femminile.

E le bambine con che giocavano? Da secoli le bambine hanno giocato con le bambole, con la loro casa apribile, con i loro accessori. Le bambole rappresentano un gioco antico quanto la civiltà e la loro storia si sviluppa in parallelo a quella dei materiali utilizzati per modellarle: osso, ceramica, legno, stoffa, cartapesta… e infine celluloide e plastica. Di pari passo si è fatta sempre più ampia e diversificata la dotazione dei loro accessori: abiti di ogni foggia e accessori per l’abbigliamento, mobili, tegami, servizi di piatti e tazzine, pezzi unici o costruiti in serie. Ogni  bambina che gioca con la propria bambola costruisce storie con  i propri sogni, le proprie aspirazioni, le proprie paure e si prepara al futuro, incarnando nel gioco  i modelli appresi all’interno della propria cultura.

Oggi, sono ancora così differenzianti i giocattoli dei bambini? È ancora una “norma” che ai maschi si regalano giochi “per maschi” (auto, trattori, scavatori, robot…) e alle bambine viceversa quelli adatti alle bambine? E quali sono oggi i campi di commistione dei giocattoli che vediamo pubblicizzati con maggior frequenza?

2 Commenti to “I giochi maschili”

  • Nel percorso offerto riguardante i giochi per i maschi ovviamente sono predominanti quei giocattoli considerati più adatti ai futuri uomini: già da piccoli perciò giocano con macchine, aerei, treni, soldatini e carri-armati. Come nell’altro percorso gli oggetti mi fanno pensare più al passato che al presente per l’evidente dirompenza della tecnologia nei giorni nostri: i bambini hanno più confidenza con cellulari e computer rispetto agli oggetti reali, giocano con essi virtualmente e non toccandoli con mano.
    I giocattoli esposti rappresentano anche il simbolo di grandi scoperte e rivoluzioni avvenute nel passato come appunto l’invenzione dell’automobile: per noi che viviamo il presente ci sembra normale avere una macchina e spostarci da un posto all’altro, anche lontanissimi tra di loro; prima non era scontato e si andava a piedi.
    Secondo me si dovrebbero incentivare e promuovere più visite in questi tipi di musei che accolgono opere del passato per far riscoprire ai bambini la loro bellezza, il loro fascino e la semplicità con cui sono state pensate, costruite e con cui ci si può divertire ugualmente.

  • Credo che questo percorso riguardante i giochi per bambini sia molto interessante.Sopratutto fa notare come già da moltissimo tempo vi siano delle differenze di genere che colpiscono anche questi oggetti:alla bambina si compra di solito la classica bambola,al bambino la classica macchinina o arma.Purtoppo questo fattore è ben presente ancora oggi ed è difficile da eliminare finchè le generazioni adulte continueranno a proporlo alle nuove.Penso che non ci sarebbe niente di male se gli infanti avessero la possibilità di giocare con tutti gli oggetti che vogliono senza discriminazioni,anche perchè è stato osservato non poche volte che prima dei 5 anni i maschi giocano tranquillamente con la cucina o le femmine con le macchinine!Queste nette separazioni purtroppo vengono da loro apprese,non sono innate!Credo che la libertà di poter giocare con quello che si vuole sia un diritto che tutti i bambini debbano avere.La paura che hanno i genitori e quindi anche il perchè impongono tutte queste differenze,non è altro che principalmente l’omossessualità che il figlio può sviluppare o il carattere troppo diverso rispetto ai classici schemi femmina “perfettina” maschio “casinista”..Si dovrebbe a mio parere incentivare le passioni dei figli invece che reprimerle e lasciarli provare quello che vogliono.